Homo Sapiens
Per gli Homo Sapiens significò entrare a far parte della storia del Festival come primo gruppo vincitore fino ad allora. “Due Mele” e “Voglio Amarti di Più” accompagnarono gli Homo Sapiens agli anni ottanta che, come tutti sanno, non costituirono un periodo musicale particolarmente sensibile alla dolcezza e al romanticismo. Infatti l’elettronica fece da padrona per tutto il decennio e i gruppi che si erano distinti durante gli anni ’70, piano piano scomparvero.
Non fu così per gli Homo Sapiens che, grazie ad un intuizione felicissima rafforzarono il loro organico e introdussero nei concerti, per la prima volta, la formula “30 Anni in Una Sera”, trasformando il gruppo in una specie di “enciclopedia della musica viaggiante”.
Hanno mantenuto, così, integro il loro luminoso passato, arricchendo con successi di altri interpreti e, sotto la sapiente guida di colui che è da sempre il loro produttore, Renato Pareti, hanno favorito l’ampliarsi di una cultura musicale che tiene conto di una vastissima proposta di generi e stili.
Siamo negli anni 2000 e gli Homo Sapiens sono apprezzatissimi, richiestissimi e imitatissimi.

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