Donatella Rettore
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Cantante e autrice, Donatella Rettore nasce a Castelfranco Veneto (Treviso) l’8 luglio 1956, figlia dell’attrice di prosa Teresita Pisani e di un commerciante.

Conseguito il diploma al liceo linguistico decide di trasferirsi a Roma per tentare la carriera di cantante, dopo alcune esperienze amatoriali: la più eclatante, a soli tre anni, al Caffè Florian di Piazza San Marco, a Venezia. Fisico procace unito a un carattere comunicativo e spiritoso, viene invitata nel 1973 da Lucio Dalla come supporter nel suo tour; nello stesso periodo conosce Claudio Rego, musicista nel gruppo sperimentale L’era dell’Acquario, con il quale inizia un lungo sodalizio artistico e sentimentale.

Dopo un lungo tour con la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Donatella Rettore partecipa nel 1974, tra le nuove proposte al Festival di Sanremo, ma il brano scritto con Mario Pagano, intitolato Capelli sciolti passa inosservato, come pure il suo album d’esordio pubblicato nel 1975 che si chiamava …Ogni giorno si cantano canzoni d’amore…, scritto ancora con Pagano, con testi intimisti e di denuncia sociale, comprese Ti ho preso con me, Anche se non lo sai e Stasera, ogni sera, firmate invece da Gino Paoli. Il 45 giri uscito nel 1976 dal titolo Lailolà, di Gimenez-Dardo-Rettore, cover di un brano spagnolo pubblicato con il nome di Donatella, vende trecentomila copie in Germania e rimane nelle classifiche europee per ben due anni, questa canzone è insomma il primo successo internazionale della cantante veneta.

La Rettore torna a Sanremo nel 1977 con il brano Carmela (di Rego-Rettore), canzone politica ispirata alla rivoluzione spagnola, e nello stesso anno esce il suo nuovo album scritto a quattro mani con Claudio Rego, si intitola Donatella Rettore. In seguito trasforma la sua immagine, ispirandosi alle eroine sexy dei fumetti di fantascienza; ed ecco che nel 1979, bionda e magrissima, tra rock e ironia, interpreta Splendido splendente, canzone dal testo provocatorio, uno dei primi esempi di disco-music italiana e suo primo hit italiano. Questo 45 giri anticipa l’uscita, nello stesso anno, dell’album Brivido divino, long-playing che vince il premio rivelazione a Vota la Voce.

Gli anni 80 la vedono affermata a livello europeo con otto album scanditi da numerosi successi. In Magnifico delirio, pubblicato nel 1980, canta la famosissima Kobra (di Rettore-Rego) e Benvenuto la quale viene censurata dai dirigenti RAI, perché troppo audace per la trasmissione della domenica pomeriggio a cui è destinata. Il genere è quello dell’oscenità “quasi innocente”, per usare le parole del critico Gianni Borgna, ma l’effetto è dirompente poiché il testo viene inserito in un contesto pop, inusuale per una cantante italiana.

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Partecipazioni al festival

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