Mario Castelnuovo
E’ nato a Roma il 25 gennaio 1955 ma mantiene ancora vive le sue radici toscane. visto che sua madre è originaria proprio di questa regione. Da giovanissimo sfrutta la sua passione per il disegno facendo ritratti a turisti e passanti. Inizia a comporre negli anni universitari alla facoltà di lettere, dove approfondisce tra l’altro gli studi di letteratura francese. E’ infatti attratto dal mondo magico della Chanson de Geste e dalla musica provenzale e celtica.
Nello stesso periodo completa gli studi di chitarra e inizia a frequentare il Folkstudio, alla fine degli anni Settanta, nascono le prime canzoni. Nel 1978 esce un 45 giri che lo vede come autore, una canzone in inglese, intitolata “Woody Soldier”, cantata da Katy Stott, moglie di Lally Stott, ex cantante dei Motowns.
Ma il primo 33 giri di Mario Castelnuovo esce nel 1982, preceduto dal singolo “Oceania” che aveva sul retro “Sangue fragile”. Mario partecipò al Festival di Sanremo fra le nuove proposte con la canzone “Sette fili di canapa”, dopo aver vinto con “Oceania” la selezione organizzata dalla trasmissione televisiva “Domenica In”. – Penso mi credessero il fantasma di Sanremo ricorda Mario divertito”. In effetti “Sette fili di canapa” usciva completamente dagli schemi classici della canzone da Festival e non fu assolutamente compresa soprattutto per via di un testo definito subito ermetico.
Il primo grande successo di Mario resta però “Oceania”. Il titolo racchiude già un meraviglioso senso di mistero, di sogno, e infatti “Oceania” vuole esprimere proprio il desiderio irrealizzato che ciascuno di noi racchiude in sè. E’ un testo che si basa su un’associazione di simboli e di immagini che cercano di esprimere, attraverso una musica strettamente legata alle parole, una fonte importante di visualizzazione interiore. Perche proprio la parola “Oceania”? – E’ una parola che mi è sempre piaciuta e che se ci pensi bene non si pasteggia mai – spiega Mario -. Io cercavo un significato lontanissimo che fosse allo stesso tempo vicinissimo così ho pensato ad Oceania, una parola che tutti conoscono perche non bisogna poi avere una profonda cultura geografica per sapete che esiste.
Il suo secondo album “Mario Castelnuovo” è l’album di “Nina”, la canzone di Mario più conosciuta, quella che ha riscosso il maggiore successo fra la gente e anche dal punto di vista discografico: “…quando proposi Nina mi rendevo perfettamente conto di avere scritto una canzone che poteva diventare il mio manifesto…”
E’ una storia d’amore molto semplice, che Mario racconta ogni volta con una profonda partecipazione, anche emotiva. Presentata al Festival di Sanremo del 1984, “Nina” ottenne una buona posizione nella classifica finale (6°), la vittoria andò ad Albano e Romina Power con la canzone “Ci sarà”. Non tutti gli addetti ai lavori si aspettavano però il successo di questo pezzo, giudicato, un po’ affrettatamente come accade spesso, troppo rarefatto e poco sostanzioso.

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