Aldo Donati
Nato a Roma nel 1952, appartiene alla grande famiglia dei cantautori romani.
Partecipa al Festival di Sanremo nel 1980 da solista, e nel 1978, 1986 e 1993 come componente della Schola Cantorum.
Il suo debutto nel mondo della canzone è legato alla “Schola Cantorum” storica formazione melodica nella quale Aldo riesce immediatamente a mettersi in luce.
Pochi anni dopo (precisamente nel 1977) grazie al suo innegabile talento artistico e alla sua voce inconfondibile, si presenta come solista con un pezzo che rimarrà forse il suo brano più famoso: “Tut tut tut” scritto in collaborazione con E. De Angelis. La particolarità di questo brano, dalla melodia semplice e dal testo non troppo impegnato, sta probabilmente nella ritmica: un “charleston” che ricorda le basi utilizzate da Natalino Otto.
Il finale con il suono del telefono occupato campionato, sarà utilizzato in altri brani assai più recenti.
Nel 1980, sull’onda del successo di “Tut tut tut”, tenta l’avventura a Sanremo con il bellissimo brano “Canterò canterò canterò” portato con sentimento e convinzione fino alla serata finale. Questo brano sarà poi reinterpretato da Gianni Morandi in un particolarissimo LP contenente fra gli altri brani: Mariù, con la quale Gianni partecipò proprio al Sanremo ’80 e un’interessantissima cover di “Eleanor Rigby”, conosciuto ed eccentrico pezzo dei Beatles.
Aldo aveva già partecipato al Festival di Sanremo nel 1978 come componente della Schola Cantorum.
Un anno più tardi si fregia di una prestigiosa collaborazione con Mogol insieme al quale compone l’evergreen “Canzoni stonate”, lasciata, forse per una ragione di incompatibilità vocale all’interpretazione ancora di Gianni Morandi.
Canzoni Stonate non ha certo bisogno di presentazioni, alcuni critici la ritengono, insieme a “La mia nemica amatissima”, uno dei pezzi più belli scritti per Morandi tra gli anni ’70 e ’80.

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