Antonella Bottazzi
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Antonella Bottazzi (Rocchetta Ligure, 19 gennaio 1944 – 23 marzo 1997).

Scoperta da Gino Paoli, debutta nel 1966 con un 45 giri per una delle case discografiche di Alberto Carisch, la MRC, con un testo scritto da Giorgio Calabrese (Non parliamone) inciso usando lo pseudonimo Antonella; nello stesso anno incide anche il secondo, per la CBS, cambiando però il nome d’arte in Alberta (mentre gli altri 45 giri del primo periodo li inciderà nuovamente come Antonella), entrambi però passano inosservati.

Debutta come cantautrice nel 1967, con un 45 giri con testi scritti dalla stessa Bottazzi e musiche di Giampiero Reverberi, inciso usando il solo nome di battesimo (come per gli altri 45 giri del primo periodo), che però passa inosservato.

Nel 1968 si iscrive alla Siae anche come compositrice, e viene lanciata da Marcello Marchesi nel programma televisivo I Tiribitanti; viene poi scelta dal chitarrista Franco Cerri come ospite fissa nel suo programma televisivo Quattro chitarre più una.

Nel 1970 vince il Premio Regionale “Cristoforo Colombo” per la musica leggera insieme ai Ricchi e Poveri, ed ottiene quindi un contratto con la casa discografica Numero Uno, di proprietà di Mogol e Lucio Battisti, per la quale incide il suo secondo 45 giri, Un cantico per frate Francesco, che le frutta altre apparizioni televisive, tra le altre a Per un gradino in più, Domenica ore 12 e Chissà chi lo sa.

Al 1972 risale l’incisione del primo album, Delicato a te, inciso per la Spark (distribuita dalla Dischi Ricordi), uno dei primi dischi a tematiche femminili e femministe, con una copertina provocatoria, opera di Gianni Sassi.

Nel 1973 partecipa a Un disco per l’estate con Un sorriso a metà, e nel 1974 con “Per una donna donna” al Festival di Sanremo; quest’ultimo brano riscuote un certo successo in Svizzera e Germania.
Nello stesso anno partecipa alla prima edizione del Club Tenco, esibendosi la sera di giovedì 25 luglio.

Alla fine degli anni ’70 si dedica alla composizione di canzoni per bambini (“Il porchiglio”, “Mattino di zucchero”, “La muccalla”, storia di una mucca un po’ farfalla), raccolte in un LP, Canzoni di…; dopo un ulteriore 45 giri pubblicato ai primi anni ’80, si apparta dalle scene musicali, fino alla morte prematura causata da un male incurabile.
Francesca Brizzolara, Renato Cravero ed il chitarrista Sandro Balmas hanno allestito uno spettacolo teatrale, Animali fantastici in “Varietà”, basato sulle canzoni per bambini della Bottazzi.

Partecipazioni al festival

1974

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