Enzo Tortora
Enzo Claudio Marcello Tortora (Genova, 30 novembre 1928 – Milano, 18 maggio 1988).
Insieme a Corrado, Mike Bongiorno, Pippo Baudo e Raimondo Vianello è stato tra i volti più noti della televisione italiana fin dalla sua nascita.
Il suo nome è ricordato soprattutto per l’incredibile caso di persecuzione giudiziaria di cui fu ingiustamente vittima fino alla morte, che lo portò anche ad un impegno politico in prima linea nel Partito Radicale.
Inizia alla Rai come funzionario. Successivamente conduce in radio “Campanile d’oro”.
Debutta televisivamente in “Primo applauso”. Nel 1957 ottiene uno strepitoso successo alla conduzione di “Telematch”.
Cura i collegamenti esterni di una trasmissione popolare come “Campanile sera” e dalla tv svizzera presenta “terzo grado”.
Torna alla tv italiana per condurre “La domenica sportiva” che il conduttore trasformò in un programma di intrattenimento.
Collabora come giornalista per varie testate e collabora al lancio di alcune emittenti private.
Nel 1959 conduce il Festival di Sanremo.
La grande popolarità la ottiene grazie a “Portobello” una sorta di mercatino televisivo.
Nel 1983 venne arrestato sulle false accuse di un pentito.
Divenne deputato parlamentare europeo.
Nel 1987 venne assolto definitivamente per non aver compiuto il fatto.

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