Anselmo Genovese
Anselmo Genovese (Imperia 25 ottobre 1948).
All’età di 17 anni compose la sua prima canzone, un brano melodico dal titolo Ora, che il gruppo beat ventimigliese Kites incise per la RCA Italiana. Questo brano è presente in una rara compilation uscita nel 1966 dal titolo Vietato ai maggiori di pochi anni.
Dopo aver fatto parte del gruppo The Sextons, nel 1967 Genovese entrò nella formazione dei Kidnappers.
Autore ed interprete, nel 1967 incise con i Kidnappers il suo primo 45 giri dal titolo: E se un angelo – Ho sete, con il quale approdò al Festival degli sconosciuti di Ariccia organizzato da Teddy Reno. In seguito a questa incisione ottenne un contratto dalla casa discografica Ariston, per la sottoetichetta Victory. L’anno successivo, il 1969, con il brano Il fuoco è spento partecipò alla trasmissione televisiva Settevoci presentata da Pippo Baudo.
Nel 1970 partecipò alla manifestazione Un disco per l’estate con Per 70 lire; sempre nello stesso anno, Paolo Mengoli incise un suo brano dal titolo Muore il giorno ma l’amore no.
Qualche tempo dopo le sue canzoni giunsero all’attenzione di Ornella Vanoni, che decise di portare Il tempo d’impazzire alla finale di Canzonissima 1971. Ai testi collaborò Giorgio Calabrese. Il brano, da lui firmato con lo pseudonimo Andracco, ottenne successo anche nella versione spagnola, tanto che la Vanoni decise di registrare un altro suo pezzo, dal titolo Pazza d’amore. Quest’ultimo venne utilizzato come sigla finale di un’edizione della celebre trasmissione radiofonica Gran Varietà, presentata da Johnny Dorelli e dalla stessa Ornella Vanoni.

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