Ivan Segreto
Ivan Segreto (Sciacca, 25 marzo 1975).
Fin dal suo primo singolo “Porta Vagnu” (maggio 2004) ha messo tutti d’accordo: critica, pubblico e operatori radiofonici, tutti hanno riconosciuto l’eccellenza della sua musica nel panorama dei nuovi cantautori italiani.
I critici musicali hanno votato l’album “Porta Vagnu” come “Miglior debutto” del 2004 (Musica e Dischi) e il pubblico lo ha premiato nelle vendite. Altro fiore all’occhiello, la nomination al Premio Tenco 2004 tra le Opere Prime. In poco più di un anno, Ivan Segreto ha acquistato credibilità artistica anche sul versante ‘live’, passando dai piccoli jazz club degli esordi a condividere lo stesso palco di grandi musicisti quali Franco Battiato e Wynton Marsalis, che lo hanno scelto per aprire i loro concerti. Ivan Segreto ha suonato con la sua band in tutta Italia, e, al Blue Note di Milano, prestigioso tempio del jazz, ha registrato il tutto esaurito in entrambi i concerti che lo hanno visto protagonista.
Il nuovo album “Fidate correnti”, rappresenta al meglio la crescita artistica di Ivan Segreto, i cui punti di forza stanno nella capacità di amalgamare con straordinaria eleganza jazz e melodia, con testi particolarmente poetici ed evocativi.
Il 17 novembre 2005 ha preso il via Ivan Segreto ha portato il suo nuovo album “Fidate Correnti” in tourneé in tutta Italia debuttando a Bergamo, per andare a chiudere nel miglior modo possibile il 17 dicembre nel tempio del jazz italiano, il Blue Note di Milano.
I brani che Ivan Segreto, pianoforte e voce, ha eseguito con i musicisti Daniele Camarda al basso elettrico e Massimo Manzi alla batteria, provengono per la maggior parte dall’ultimo cd “Fidate Correnti”: come il singolo “Vola lontano”, “Juninho”, “Fidate correnti” e “Allegra compagnia”. Le atmosfere dei nuovi brani, spaziando tra il jazz e il miglior cantautorato italiano, si muovono tra il nostro sud, l’Africa o il Brasile. Finiscono così per rappresentare al meglio la crescita artistica di questo giovane cantautore che ha come tratto distintivo una straordinaria capacità di amalgamare con eleganza jazz e melodia, con testi poetici ed evocativi.

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