Carlo Fava
Nato il 6 luglio 1965 all’ombra della Madonnina, il milanese Carlo Fava è cantante, musicista, compositore e attore. Suona il pianoforte dall’età di 10 anni e ha studiato recitazione (arte drammatica) con l’insegnante americano Richard Gordon.
Nel 1993 ha partecipato al Festival di Recanati e a “Sanremo giovani”, trasmissione voluta da Pippo Baudo per selezionare “dal vivo” gli artisti che avrebbero avuto accesso al festival, dove si è classificato però al penultimo posto con il brano “In caduta libera dall’ottavo piano” (penultimo come Vasco Rossi e Zucchero in altre edizioni di Sanremo), non passando quindi la selezione.
Nel 1994 ha pubblicato l’album d’esordio “Ritmo vivente muscolare della vita”: i testi sono scritti a quattro mani con Gianluca Martinelli, un sodalizio artistico nato addirittura sui banchi del liceo e mai interrotto.
Nei tre anni seguenti ha affinato il proprio talento artistico esibendosi nel locale Tangram, un tempio del jazz milanese. Suonava almeno una volta al mese con un gruppo di jazzisti, che l’hanno aiutato a sperimentare varie forme di teatro-canzone: dal reading al cabaret musicale, fino alla costruzione di una sintesi personale.
Nel 1998 ha composto la canzone “Dottore” per Mina, che l’ha cantata in duetto con Beppe Grillo nell’album “Cremona”. Nello stesso anno ha partecipato al disco “Argilla” di Ornella Vanoni con il brano “Santallegria”, adattamento italiano di un testo brasiliano di Marisa Monte. Fava è stato protagonista anche del seguente tour della Vanoni (1999): durante i concerti duettava con lei in “Santallegria” e cantava la propria Lettera sa un luogo che non so”, un’anteprima del suo secondo cd.
Nel 2000 è uscito il secondo album “Personaggi criminali”: i testi sono sempre scritti con l’amico Gianluca Martinelli, mentre Beppe Quirici debutta come produttore artistico.
“Personaggi criminali” è stato anche il titolo del suo spettacolo teatrale del 2001, che dopo il debutto al Piccolo Teatro di Milano è andato in scena pure a Fano nel cartellone di “Il Violino e la Selce”, il festival di musica contemporanea diretto da Franco Battiato, e a Mantova nell’ambito del Festival della Letteratura.
Fra le sue esperienze in televisione più significative, ricordiamo la presenza nel programma notturno “Quelli che Jannacci” (condotto dallo stesso Enzo Jannacci sulle reti Rai) e la partecipazione a “Colorado Cafè” al fianco di Diego Abatantuono. La sigla della trasmissione di Italia 1 era la sua canzone “Comici”.

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