Grazia Di Michele
VN:F [1.9.13_1145]
   Voto medio: 0.0 (0 voti)

Grazia Di Michele (Roma, 9 ottobre 1955).

Da giovanissima, con Chiara Scotti e Lella Lamorgese fonda il gruppo musicale “Ape di vetro”, di chiara ispirazione politica. Il gruppo accompagna gli Stradaperta, la band musicale di Antonello Venditti, aprendone i concerti. L’esperienza si protrae solo per pochi anni.

La sua prima esibizione da solista al Folkstudio è del 1977. La voce particolare e la forte capacità espressiva vengono subito notate dagli addetti ai lavori. In quegli anni lavora in un circolo culturale a Roma, il “Johann Sebastian Bar” fondato da Gaspare Pignatelli, Bracaglia e Marsili (locale cult anni ’70 dove la RAI “provava” i suoi artisti come Alberto Camerini e il duo Zuzzurro e Gaspare) e lavora come disc-jockey in radio.

Il suo primo album si intitola Cliché ed esce nel 1978.

Nel 1983 è invece la volta di Ragiona col cuore, disco più maturo e leggero. Nel 1986 esce Le ragazze di Gauguin; l’album, sostenuto dall’accattivante singolo omonimo, riscuote un grande successo e le vale il premio “Vela d’argento”. L’anno successivo viene rilanciato con un altro singolo di successo: “Sha-la-la”, presentato al Festivalbar ed inserito nella ristampa dell’album.

Nel 1988 pubblica un album ricco di collaborazioni eccellenti (tra cui Eugenio Finardi, Vittorio Cosma, Lucio Fabbri): L’amore è un pericolo. Lanciato dal singolo Solo i pazzi sanno amare (pubblicato come 45 giri all’inizio dell’anno seguente) ha un buon successo di vendite (anche grazie alla partecipazione al Cantagiro).

Nel 1990 è al Festival di Sanremo con Io e mio padre, primo brano della raccolta di successi intitolata semplicemente Raccolta; nella serata dedicata agli artisti stranieri la canzone viene interpretata da Nicolette Larson (Me and my father) con un buon riscontro da parte della critica.

1 2 3

Partecipazioni al festival

199019911993

0 commenti

Lascia un Commento