Andrea Ori
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Andrea Ori ha affrontato la sua prima esperienza discografica con l’aiuto prezioso di grandi musicisti, fra cui Mino Vergnaghi, produttore artistico del disco, il batterista Roberto Gualdi, il bassista Paolo Costa, Mario Schilirò ed i pianisti e tastieristi Matteo Saggese e “Aki” Antonio Chindamo.

Il disco è stato registrato dall’ingegnere del suono Antonio “neo” D’Ambrosio e mixato da, Chris Porter (David Bowie, Depeche Mode, George Michael,Lucio Battisti) ed è stato masterizzato da Ian Cooper al Metropolis, il famoso studio di Londra, dove in passato Peter Gabriel, tra gli altri grandi artisti, ha masterizzato gli album Up e So.

Andrea è anche un instancabile divoratore di libri: l’ultimo che ha letto è Illusioni Le avventure di un Messia riluttante di Richard Bach, lo scrittore di bestseller come Il gabbiano Jonathan Levingston. Bach è uno dei suoi autori prediletti in assoluto assieme a Charles Bukowski, Stefano Benni e Alessandro Baricco. Legge anche fumetti, in particolare il genere horror-fantasy: i suoi preferiti sono Dylan Dog, Dampyr e Brandon.

Un altro grande amore extra musicale è lo sport. Da ragazzino ha praticato la boxe nella palestra di Lorenzo Zanon, un amico di famiglia che fu campione italiano ed europeo dei pesi massimi, ed in seguito ha giocato parecchi anni a tennis, era un buon palleggiatore da fondo campo come il suo idolo, l’americano Andrè Agassi.

Simpatizza per la Juventus, una passione ereditata dal nonno, ed è un grande tifoso del Motomondiale, fra i campioni del passato ammirava Kevin Schwantz, ora tifa per Valentino Rossi, ma le moto gli piace anche cavalcarle! All’età di 4 anni scorazzava per il paese a bordo di una scoppiettante minimoto e nel futuro c’è l’idea di una fiammeggiante Harley Davidson.

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Partecipazioni al festival

2006

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