Jasmine
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Jasmine, all’anagrafe Federica Rotolo nasce a Roma.

Figlia d’arte, sin dai primi attimi della sua vita è immersa in un ambiente molto stimolante e anticonformista.

Il suo gusto musicale prende forma già in quegli anni, grazie ai tanti dischi in vinile, che la madre le regala dai suoi frequenti viaggi negli States. Stiamo parlando di tutti i classici della black music di quel tempo, da Stevie Wonder a Marvin Gaye da Aretha Franklin a Dionne Warwick…

Non a caso i geni sono proprio quelli, quelli giusti. Erano infatti tantissimi i ragazzi, che seguivano la madre Stefania, la “Ragazza Uragano” e che ballavano con lei al ritmo della disco music, dapprima nelle puntate di “Piccolo Slam” (il suo programma rivelazione con Sammy Barbot) e poi, nei successivi show che l’hanno definitivamente consacrata come ballerina, showgirl e cantante, quali “Non Stop”, l’itinerante “Uragano Slam” e “Tilt”.

In particolare “Tilt”, che la vedeva finalmente unica conduttrice di un seguitissimo programma in prima serata, aveva proiettato di diritto la magica Stefania, tra le primedonne della TV. Popolarissima tra i giovani, riscuoteva consensi anche tra gli adulti e soprattutto tra i bambini, che percepivano la sua straordinaria dolcezza, attraverso la “Baby music” che Stefania ballava e cantava con una grinta travolgente, riproponendo in chiave ballabile le canzoni dei cartoni animati dell’epoca (Jeeg, Goldrake, Mazinga) e altri strepitosi brani come “Marameo”, che i bimbi di allora ancor oggi ricordano con infinita nostalgia.

Le lezioni di piano e danza classica per Jasmine, cominciano a sei anni.

Si protraggono per diverso tempo, fino a che, la passione per il canto, riesce finalmente a prendere il sopravvento.

La voglia di proporsi è irresistibile, e trova compimento, qualche anno più tardi, ormai adolescente, nella partecipazione alla trasmissione televisiva “Big” della Rai.
L’inclinazione artistica però era differente, solo la musica era in grado di attrarla veramente.
Decide quindi, di completare la propria maturazione, lontana dall’artificiosità del mondo dello spettacolo.

Intraprende un viaggio fisico e mentale, che la porta a trascorrere i successivi tre anni, tra vicissitudini e peripezie nel continente nero.

Tornata in Italia, Jasmine si esibisce in svariati locali romani con la complicità di diversi gruppi hip-hop della capitale, “ricercando la propria strada”, che le permetterà, come dice lei stessa, di “vivere per quello che è”, esprimendo la sua parte più genuina e vitale.

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Partecipazioni al festival

2007

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