Cristina Jorio
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Cristina Jorio, pseudonimo di Cristina Tavolazzi (Alfonsine, 18 luglio 1928).

Terza di sette fratelli, il padre lavora come operaio all’Eridania e la mamma è sarta.

Appassionata di jazz, dopo aver studiato canto e pianoforte con la maestra Brini, inizia dopo la fine della guerra ad esibirsi con alcune orchestre.

Nell’estate del 1954 viene scoperta dal Maestro Giovanni D’Anzi, che la ascolta in un locale, il Miramare di Bellaria: colpito dalla voce, le procura un contratto discografico con La voce del padrone e le trova il nome d’arte.

Lavora in RAI, dove diventa una presenza fissa nella trasmissione Il motivo in maschera, in cui canta accompagnata dall’orchestra di Massimo Brigada.

Partecipa al Festival di Sanremo 1958, dove porta in finale la canzone Mille volte, accompagnata dall’orchestra di Alberto Semprini.

Qualche mese dopo, è in gara anche al Festival di Napoli con Voglio a tte…, in abbinamento con Marisa Del Frate, e con ”O calippese napulitano, in abbinamento con Gloria Christian.

Nel 1959 partecipa invece alla trasmissione radiofonica “Il Traguardo degli Assi”, con l’orchestra di Pino Calvi; è inoltre protagonista di alcuni fotoromanzi pubblicati dalla rivista Il Campione.

Nel 1960 riceve il disco d’oro per aver raggiunto il milione di copie di dischi venduti; l’anno successivo incide la sigla del teleromanzo televisivo Tutto da rifare pover’uomo, Ballata dell’uomo ricco.

Si ritira a vita privata verso la metà degli anni ’60.

Tra i suoi successi ci sono Amo Parigi e Johnny Guitar.

Ha inciso per La voce del padrone e la Combo Record.

Partecipazioni al festival

1958

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