Gianni Ferrio
Gianni Ferrio (Vicenza, 15 novembre 1924) è un direttore d’orchestra, arrangiatore e compositore italiano. È entrato nella storia della musica leggera italiana come autore di alcune canzoni diventate degli evergreen, come Piccolissima serenata (incisa tra gli altri da Teddy Reno e Renato Carosone), Parole parole (successo internazionale di Mina e Alberto Lupo, inciso anche da Dalida e Alain Delon), Non gioco più, anch’essa incisa da Mina, e molte altre.
Inizia l’attività di direttore d’orchestra negli anni ’40; nel decennio successivo collabora come arrangiatore con la CGD, allora di proprietà del suo fondatore, il cantante Teddy Reno: in questo periodo ha modo di collaborare con cantanti come Jula de Palma, Johnny Dorelli e lo stesso Teddy Reno, per cui scrive nel 1958 Piccolissima serenata.
Dirige l’orchestra al Festival di Sanremo 1959 e al Festival di Sanremo 1962, ed all’Eurofestival 1965; a Sanremo ritornerà poi nel 2007, nuovamente come direttore d’orchestra oltre che come compositore di Meglio così, presentata da Dorelli.
Ha composto molte colonne sonore per il cinema, tra cui è da ricordare quella per il film di Giorgio Ferroni del 1965 Un dollaro bucato, in cui scrive la canzone A Man…a Story cantata da Fred Bongusto, che nella versione in Italiano (con il titolo Se tu non fossi bella come sei), raggiunge all’epoca il vertice delle classifiche musicali.
Nel 1970 realizza gli arrangiamenti e dirige l’orchestra per l’album dal vivo di Jula De Palma, Jula al Sistina, pubblicato dall’RCA Italiana.
Ha partecipato a molte importanti trasmissioni televisive mandate in onda dalla RAI, come ad esempio Bambole, non c’è una lira, o Milleluci, per cui scrive la sigla finale, Non gioco più, incisa da Mina con l’accompagnamento all’armonica a bocca di Toots Thielemans e successo anche in Spagna ed in America Latina, tradotta in No juego más; nel 2004 è stata reincisa dai Marlene Kuntz nell’EP Fingendo la poesia.

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