Renato Rascel
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Al pubblico giovanile Rascel ha sempre dedicato molta attenzione, e negli anni sessanta si cimenta anche come scrittore di favole per bambini. L’editore Mursia pubblicherà tre suoi libri di favole che riscuoteranno un discreto successo e verranno anche tradotti in altre lingue.

Padre Brown
Dopo un interessante esperimento televisivo del 1967 alle prese con autori teatrali francesi del calibro di Courteline (Les Boulingrins, trasmesso anche dalle emittenti francofone ed oggi incredibilmente archiviato in RAI nell’edizione doppiata da attori locali) e Ionesco (Delirio a due, accanto a Fulvia Mammi), gli anni settanta sono ricchi di soddisfazioni professionali e personali per Renato Rascel. Gira per la RAI una serie di telefilm diretti da Vittorio Cottafavi intitolata I racconti di Padre Brown, tratta dai libri di Gilbert Keith Chesterton. Nel 1972 conduce con brio la trasmissione televisiva Senza Rete, nella quale ritorna anche ad esibirsi con alcune sue nuove canzoni “strampalate” di sua creazione, con titoli quali Il consiglione, Il mondezzaro e Strilla e butta, che verranno poi raccolte in un 33 giri dal titolo D’amore si ride.

Rascel continua a lavorare in teatro sia in rappresentazioni di prosa, mettendo in scena nel 1972 Il prigioniero della seconda strada di Neil Simon e nel 1973 Il capitano di Köpenick di Carl Zuckmayer, sia con spettacoli di intrattenimento come Nel mio piccolo… non saprei, andato in scena nel 1974, o come Farsa d’amore e gelosia del 1976 che vede lui e Giuditta Saltarini contrapposti ad Arnoldo Foà e Francesca Romana Coluzzi.

Il 1977 vede Rascel in un “cameo” del film televisivo Gesù di Nazareth diretto da Franco Zeffirelli, dove interpreta il personaggio del cieco nato, mentre nel 1978 conduce su Rai Due il programma pomeridiano Buonasera con… Renato Rascel in cui alterna alcune delle sue celebri macchiette con conversazioni dal tono astratto e surreale con i telespettatori presenti in studio.

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Partecipazioni al festival

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