Tullio Pane
Dal 1970 riprende pienamente l’attività operistica cantando nei maggiori teatri italiani e stranieri come La Scala di Milano, la Carnegie Hall di New York, il Teatro San Carlo di Napoli, l’Opera di Genova, l’Opera di Roma con direttori come Oren, Patanè, Bartoletti, e i registi Bolognini, Ronconi.
Ricordiamo la sua partecipazione alla Fausta di Gaetano Donizetti nel 1980 al fianco di Raina Kabaivanska e di Renato Bruson al Teatro dell’Opera di Roma e alla Lucia di Lammermoor sempre di Donizetti, questa volta con Mariella Devia e il grande tenore spagnolo Alfredo Kraus diretti da Franco Mannino nel 1990, e l’edizione della Turandot di Giacomo Puccini con Ghena Dimitrova, Nicola Martinucci, Cecilia Gasdia, Roberto Scandiuzzi, diretta da Daniel Oren, nel 1989, incisa anche su CD Nuova Era e Arts.
Dal 1997 al 2001 è ospite in varie puntate della trasmissione televisiva “Ci vediamo su RAI 1″ condotta da Paolo Limiti.
Nel 2001 l’Etichetta Riverrecords pubblica un cd intitolato “70 mi dà tanto”, con 26 brani registrati in diretta per i suoi 70 anni ed i 50 di attività artistica con l’accompagnamento al Pianoforte del Maestro Roberto Negri.
Fra i suoi successi ricordiamo: Suonno d’ammore (1°premio festival di Napoli 1954), Buongiorno Tristezza (1°premio festival di Sanremo 1955), Il Torrente (2º premio festival di Sanremo 1955), Eternamente tu (1º premio eurofestival di Zurigo 1963), Tu sia musica (3º premio festival di Napoli 1955),O sole mio, Torna a surriento, O surdato innamorato, Funiculi’funiculà, Te voglio bene assaie, Marechiare, I te vurria vasà, Non penserò che a te, Bruna Maria del porto, Aieressera, Adduormete, Note d’ammore, Pianura, Torna Maggio, Popolanella, Fili d’oro, Nun me guardà, Speranza, ‘E rrose chiagneno, Chiagneno pure ll’onne, Luna ‘nnammurata, Turnammoce ‘ncuntrà.

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