Franco Ricci
Salvatore Sebastiano, in arte FRANCO RICCI, Napoli 18 febbraio 1916 – 18 marzo 1997.
Dotato di una bella voce da tenore potente e dai toni morbidi (famose le sue emissioni canore che continuavano, quando scherzava col suo pubblico, anche a bocca chiusa) iniziò la sua carriera nel mondo della lirica con diversi concerti al San Carlo, dove fu diretto, tra gli altri, anche dal grande Dimitri Mitropoulos, che presagì per il giovane un radioso futuro.
Sostenuto dalla madre, ma osteggiato inizialmente dal padre, che lo voleva nella fabbrica di famiglia, una volta compiuti gli studi regolari, si iscrisse al Conservatorio di San Pietro a Majella, dove nel 1940 si diplomò in canto lirico.
Ma nel frattempo, con l’incombere della Seconda guerra mondiale, fu chiamato alle armi e costretto ad interrompere la sua carriera. In questo periodo si esibì in spettacoli organizzati per le forze armate.
Alla fine del conflitto, anche per motivi economici, abbandonò la lirica per dedicarsi alla musica leggera, invogliato da proposte allettanti che si concretizzarono subito, proiettandolo sulla ribalta nazionale ed internazionale.
Dopo una breve parentesi con piccole case discografiche napoletane, passò alla Columbia Records ed a La voce del padrone, oggi EMI, con la quale incise più di mille dischi con i classici della canzone napoletana e con canzoni in lingua.
Negli anni Cinquanta anche il Festival di Napoli godeva di grande prestigio e Franco Ricci vi partecipò, riscuotendo sempre grande successo e piazzando le sue canzoni ai primi posti. Vinse la prima edizione nel ’52 con Desiderio ‘e sole, in coppia con Nilla Pizzi.
Nel 1954, su richiesta del grande Totò, fu il primo cantante napoletano chiamato al Festival di Sanremo, dove si piazzò al terzo posto con …E la barca tornò sola e nello stesso anno fu secondo al Festival di Napoli con Tre rundinelle.

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