Corrado Lojacono
Corrado Lojacono (Palermo, 22 gennaio 1924).
Debuttò alla radio nel 1945 nell’orchestra diretta dal maestro Mojetta, passando poi a quella di Ceragioli.
La vena briosa delle sue canzoni, unita a un fisico inconfondibile (sovrappeso ma portato con grande bonomia), gli procurò rapidamente una discreta popolarità, accresciuta anche dalla partecipazione alle riviste di Garinei e Giovannini Attanasio cavallo vanesio (1952) e Alvaro piuttosto corsaro (1953) accanto a Renato Rascel. Ricordiamo l’interpretazione di Polifemo nella versione comica dell’”Odissea”del Quartetto Cetra (1964).
Negli anni sessanta scrisse diversi motivi di successo (spesso con lo pseudonimo di Camicasca) come I sette zulù, Giuggiola, L’anellino, brano, quest’ultimo, che portò a Sanremo in coppia con Luciano Tajoli nel 1962, e soprattutto la musica di Carina, testo scritto da Alberto Testa, uno dei motivi più noti della stagione “pop” italiana che accompagnò l’affermarsi della televisione e il boom del 45 giri.
Successivamente si dedica alla rivista partecipando ad alcuni spettacoli teatrali con Rascel.
Tra i successi “Giuggiola”.
Verso la fine degli anni sessanta diventa discografico ed abbandona l’attività canora.
Brani di successo: “Musetto”, “Cuore Napoletano”.

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