Sanremo 2010, bocciata la canzone "Tanto paga papi"!

Non c'era scritto da nessuna parte, ma a Sanremo à diventata subito una regola: al Festival della Canzone Italiana non si possono portare canzoni che si riferiscano, anche vagamente, al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E' quello che à successo alla cantante e presentatrice Janet de Nardis, che si à vista censurare il pezzo da portare all'Ariston.
Direte voi: ma al Festival non possono essere tutti ammessi. Su questo non posso darvi torto, ma la canzone non à stata nemmeno ammessa alle selezioni di Sanremo Nuova Generazione. E tutto per un titolo: "Tanto paga papi".
L'avventente autrice del brano, che ha anche uno spazio mattutino su Canale Italia, lo stesso dove conduce Povia, si difende: "Il nome Papi à dunque diventato un tabù, eppure si tratta solamente di contenuti ironici sulla scia di quella satira politica che non dovrebbe fare male a nessuno. Tanto paga Papi l'ho scritta davanti alla tv utilizzando gli stessi argomenti, i medesimi luoghi comuni, gli stessi spot che vengono trattati ogni giorno dalla stampa e dalla televisione, senza censura".
Eppure, a dirla tutta, c'era un altro brano in lizza per Sanremo, presentato da Corinne, ex Amici: la canzone in questione si chiama "Presidente", e nel testo la cantante si rivolge a una carica istituzionale, ma non ci sono riferimenti alle avventure del papi nazionale. Non à stata ammessa in finale, ma il pezzo era fortissimo e molto radiofonico.
Scommettiamo che queste canzoni le useranno come suoneria Marco Travaglio e Michele Santoro?

Fonte: gaywave.it

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