Gigliola Cinquetti
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L’anno successivo torna al Festival con una canzone scritta da Piero Ciampi, Ho bisogno di vederti.

Si accosta spesso alla canzone d’autore, incidendo nel 1965 “Sfiorisci bel fiore” di Enzo Jannacci, nel 1967 “Una storia d’amore” di Francesco Guccini (che però non la firma, in quanto non ancora iscritto alla Siae) e nel 1968 “Sera” di Roberto Vecchioni, più nota nella versione di Giuliana Valci.

Nel 1966, in coppia con Domenico Modugno, vince di nuovo Sanremo con la canzone Dio come ti amo; è però Modugno che porterà la canzone all’Eurofestival, classificandosi all’ultimo posto (la Cinquetti ci ritornerà nel 1974).

Nel 1968, giovane attrice, interpreta il ruolo di Zanze nello sceneggiato televisivo Le mie prigioni, diretto da Sandro Bolchi sulla vita di Silvio Pellico,

Nel 1969 ha un buon successo a Sanremo con La pioggia, che poi porterà anche in Francia con il titolo L’orage.

All’inizio degli anni settanta si avvicina alla musica popolare con canzoni come La domenica andando alla Messa, E qui comando io e La spagnola.

Nel 1973 vince Canzonissima con Alle porte del sole, conquistando la prima posizione dell’hit-parade; l’anno successivo partecipa all’Eurofestival 1974, che si tiene in Inghilterra, con la canzone Sì (scritta da Daniele Pace, Mario Panzeri, Lorenzo Pilat e Corrado Conti), che si classifica al secondo posto dietro a Waterloo degli ABBA e che diventa uno dei più grandi successi internazionali della Cinquetti: tradotta in inglese con il titolo Go (Before You Break My Heart) raggiunge l’ottava posizione nelle UK Singles Chart.

A questa canzone è legato un episodio legato alla censura: la Rai infatti decise di rimandare la messa in onda dell’Eurofestival a dopo il 12 maggio 1974, giorno in cui si votò per il referendum per l’abrogazione della legge sul divorzio, in quanto i vertici dell’azienda ritenevano che il titolo della canzone della Cinquetti potesse influenzare il voto degli italiani.

Nel 1985 torna a Sanremo con Chiamalo amore e si classifica terza, mentre nel 1989 si presenta con Ciao, brano che segna il suo declino discografico.

Nel 1991 esce Tuttintorno, album prodotto da Mimmo Locasciulli, che è anche autore della maggior parte dei brani; nello stesso anno, in coppia con Toto Cutugno, presenta l’edizione di quell’anno dell’Eurofestival, che si tiene a Roma.

Nel 1995 è ancora a Sanremo con un brano scritto da Giorgio Faletti, Giovane vecchio cuore, e pubblica l’omonimo album.

Nel 1997 recita, a teatro, interpretando il ruolo di Lisa, nella commedia L’uomo che inventò la televisione, spettacolo che non incontra però i favori del pubblico.

Successivamente ,dopo i numerosi insuccessi discografici, lascia la canzone per il giornalismo e la conduzione televisiva. Dopo i programmi Sliding doors e Gap su RaiSat Extra e la versione estiva del programma di divulgazione medica Elisir su Raitre, attualmente conduce Italia Rai, programma prodotto da Rai International. Insignita del “Premio Giulietta alla Donna alla Carriera 2008″ in omaggio alla sua ricca carriera.

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