Ricky Gianco
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Ricky Gianco, nome d’arte di Riccardo Sanna (Lodi, 1943).

Ha usato talvolta anche lo pseudonimo Ricky Sanna. Al pari di altri urlatori che hanno iniziato la carriera nei tardi anni cinquanta è considerato uno dei padri della musica rock made in Italy.

Definito dall’Enciclopedia del rock italiano come il “Pete Seeger” italiano, è uno dei precursori della chitarra rock and roll in Italia. Suo compagno di debutto fu Gino Santercole, nipote di Adriano Celentano e primo chitarrista del gruppo de I Ribelli.

Nel 1958 è stato chitarrista del trio Pepe, Pietruccio & Lallo (poi divenuti Dik Dik). Nel 1959 incide il suo primo disco sotto il nome di Ricky Sanna: “Ciao ti dirò” per l’ Excelsius, casa discografica torinese legata alla Cetra. Il suo secondo disco è invece un rock all’italiana: “Precipito”, inciso anche da Brunetta. Urlatore convertito al rock and roll, nel 1960 collabora con I Ribelli e, successivamente, con I Quelli, precursori della Premiata Forneria Marconi. Sempre in quell’anno fonda la propria band – Ricky Sanna e il suo complesso – assieme a Luigi Tenco al sax ed Enzo Jannacci al pianoforte. Con i due musicisti pubblica il singolo Distrattamente. Varie le collaborazioni tra cui Nel 1959 scrive la sua prima canzone all’insegna del rock and roll: Bye Bye Love. Successiva è un’incisione con Gino Paoli – Come un bambino – pubblicata sotto il nome d’arte Ricky e un altro.

Dopo una stagione si unisce a Colin Hicks fondatore dei Rokes, nel 1961 entra nel Clan Celentano, esperienza che brevemente lo porterà ad una brusca rottura con il “molleggiato” dopo aver inciso per sé Vedrai che passerà e Non c’è pietà versione italiana di “Unchain my Heart”.

Nel Cantagiro del 1962 accadde – secondo notizie di stampa – uno strano episodio che coinvolse Gianco in prima persona: Celentano, indisponibile a esibirsi, doveva farsi sostituire e per tale sostituzione venne designato il cantante lodigiano che, tuttavia, sarebbe stato ostacolato dallo stesso Celentano il quale non avrebbe gradito che venisse eseguita, in sua vece, la sua canzone hit del momento: Stai lontana da me. Prima dell’esibizione, un inganno sarebbe stato ordito dal gruppo che supportava all’epoca Celentano per far sì che Claudio Villa, Luciano Tajoli e Teddy Reno rinchiudessero Gianco in un camerino al fine di boicottare la sua presenza sul palco (fonte: enciclopedia del Rock Italiano).

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Partecipazioni al festival

1965

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