Peppino Gagliardi
Peppino Gagliardi (Napoli, 25 maggio 1940).
Comincia a suonare la fisarmonica sin da bambino, diventando un piccolo prodigio nel suo rione, per poi passare al pianoforte; la carriera inizia da adolescente, con un complesso che chiama I Gagliardi, giocando con il suo cognome, e che ottiene molto successo nelle esibizioni dal vivo a Napoli e nei dintorni.
Nel frattempo scrive le musiche delle sue prime canzoni, a cui abbina i testi di un suo amico, Gaetano Amendola, a volte scritti in napoletano, che sono caratterizzati da una ricercatezza e da una poeticità raffinata.
All’inizio degli anni ’60, dopo molta gavetta e serate, Peppino viene scovato dall’etichetta napoletana Zeus.
Dopo un primo 45 giri che passa inosservato a livello nazionale, contenente ‘A voce ‘e mamma’, caratterizzato da un’interpretazione decisamente di rottura per i tempi, il successo arriva con ‘T’amo e t’amerò’, che risale al 1963.Il successo di T’amo e t’amerò fu naturale. Da successo locale, divenne improvvisamente un successo regionale e poi nazionale, senza alcuna spinta di majors discografiche, ma solo grazie al passa parola ed all’interessamento dei giovani verso una ritmica d’impatto ed una interpretazione istintiva, ma allo stesso tempo reale e sincera del cantante, coautore anche del brano ( anche se firmato dal solo Amendola ).
Il successo fu tale che molti artisti, come Little Tony, cercarono di riproporlo ma con risultati artistici decisamente non paragonabili all’originale esecuzione incentrata su una interpretazione e timbrica molto particolare del cantante napoletano. Il successo fu così vasto ed importante da contribuire alla crescita dell’etichetta discografica Zeus, che nel frattempo ingaggiò e fece crescere altri giovani artisti locali, come Massimo Ranieri.
Il successo ovviamente fece catapultare sul giovane artista partenopeo le etichette più importanti. Riuscì a farsi notare da Walter Guertler, che rilevò il contratto con la Zeus e lo inserì in una delle più importanti case discografiche dell’epoca, la Jolly.
Nel 1965 interpretò due film musicarelli di Tullio Piacentini: Questi pazzi, pazzi italiani e 008 Operazione ritmo.

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