Gianni Bella
Gianni Bella (Catania, 14 marzo 1946), dopo aver guidato come cantante e chitarrista alcuni gruppi catanesi, alla fine degli anni ’60 si trasferisce al nord seguito della sorella Marcella, che ha ambizioni come cantante.
Nel 1972 il brano Montagne verdi, firmato da Bella per la musica e da Giancarlo Bigazzi per il testo, partecipa al Festival di Sanremo e sale in vetta al le classifiche di vendita. Marcella si impone quindi come una delle cantanti italiane di maggiore successo e il suo repertorio è quasi per intero composto dal binomio Bigazzi-Bella. Fra i brani più famosi Un sorriso e poi perdonami, Mi…ti…amo, Io domani, Nessuno mai.
Contemporaneamente anche Gianni comincia la propria carriera solista, sempre con l’aiuto del paroliere Bigazzi, e subito ottiene un buon esito col singolo Più ci penso che rimane più di 3 mesi nella top ten italiana del 1974.
Due anni dopo Gianni Bella domina le classifiche estive con Non si può morire dentro, e vince il Festivalbar. Nel 1978 si impone nuovamente nella stessa manifestazione col brano No.
Nel 1981 partecipa al Festival di Sanremo col brano Questo amore non si tocca.
Negli anni ’80 continua la sua attività di autore per la sorella (tra le altre Nell’aria del 1983) e inizia la collaborazione con Mogol, che diventa suo paroliere. I tre dischi usciti nel decennio sono prodotti dal musicista inglese Jeff Westley: Gb1, Una luce, Due cuori rossi di vergogna. Partecipa al Festival di Sanremo del 1991 con il brano La fila degli oleandri, titolo anche dell’album prodotto da Mogol.

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