Giorgio Panariello
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Giorgio Panariello (Firenze, 30 settembre 1960)

Giorgio Panariello è ormai una presenza costante nel mondo dello spettacolo italiano, con un indice di gradimento ed una riconoscibilità così alta che ne fanno uno dei maggiori beniamini del pubblico. Grazie alla sua grandissima carica espressiva l’artista riesce a passare con grande disinvoltura attraverso tutti i mezzi di comunicazione dello spettacolo, il teatro, la televisione ed il cinema, riuscendo a manifestare in ogni contesto il suo talento a presa rapida, in virtù di quel trasformismo del quale è maestro impareggiabile. Ed i riconoscimenti non tardano ad arrivare, prima nelle tv private toscane a fianco di Carlo Conti, poi in teatro con la regia di Giampiero Solari e la collaborazione ai testi di David Lubrano.

Maurizio Costanzo lo fa debuttare al teatro Parioli di Roma con “Boati di silenzio” (1997), ed in successione al teatro Ciak di Milano, al Palasport di Firenze e in tante città d’Italia dove lo spettacolo fa sempre il tutto esaurito; è proprio grazie allo straordinario successo di pubblico e di critica che Giorgio ottiene anche l’attenzione del cinema. La Cecchi Gori Group lo assolda nelle file del cinema italiano offrendogli la possibilità di lavorare come attore nel primo film di Umberto Marino, “Finalmente soli” (1997), e poi come sceneggiatore e regista del suo primo film “Bagnomaria” (1999), scritto a sei mani con i padri della commedia brillante italiana De Bernardi e Benvenuti; il suo ultimo film è “Al momento giusto” (2000) scritto con un giovane sceneggiatore e per i testi affiancato dall’attore e autore comico Carlo Pistarino.

La televisione lo incorona personaggio rivelazione dell’anno 2000 con due ambitissimi premi, l’Oscar Tv ed il Telegatto, ottenuti grazie al successo della trasmissione “Torno sabato” prodotta da Ballandi Entertainement Spa, in onda per cinque sabati consecutivi su Raiuno, dove Giorgio ha messo a segno personaggi come Mario il bagnino, il bambino Simone, il pierre della discoteca Kiticaca di Orbetello tutto-marsupio-e-poco-cervello, Merigo l’ubriaco, la signora Italia, Lello Splendor e Raperino il nonno. In “Torno sabato” Giorgio dimostra di poter “bucare” il video soprattutto come monologhista, arrivando a totalizzare oltre undici milioni di telespettatori (dati Auditel).

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Partecipazioni al festival

2006

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