Phil Collins
Philip David Charles Collins (Chiswick, 30 gennaio 1951) è un batterista, cantante e compositore britannico, noto sia come solista sia come componente dello storico gruppo dei Genesis.
La sua “vocazione” musicale nasce all’età di 5 anni quando gli zii gli regalano una batteria giocattolo in occasione del Natale; più tardi i genitori gli comprano batterie vere, sempre più complete. Non impara ancora la notazione musicale, ma continua a suonare accompagnando la radio o la televisione, sviluppando un metodo proprio. A 12 anni fonda il suo primo complesso.
A 14 anni entra nella Barbara Speake Stage School, dando inizio ad una carriera come attore e modello. Appare come comparsa per pochi secondi nel film sui Beatles Tutti per uno. Fa un provino anche per Romeo e Giulietta, ma senza successo. Nel 1970, Collins suona le percussioni nella canzone Art of Dying, contenuta nell’LP All Things Must Pass, di George Harrison. Pur continuando con la carriera di attore, si capisce che è molto portato per la musica. Con il suo gruppo The Freehold scrive la sua prima canzone, “Lying Crying Dying”.
La sua prima incisione giunge con i Flaming Youth, per cui suona come batterista nell’album ARK 2 (1969). Il concept album si ispira al grande evento del periodo, quello dello sbarco americano sulla Luna, ma non ha un grande successo. Nonostante Melody Maker lo descriva come “migliore album pop del mese”, dopo un anno il gruppo si disgrega.
I Genesis
Nel 1970 risponde ad un annuncio su Melody Maker ed ottiene la possibilità di un’audizione per entrare a far parte dei Genesis, che avevano già cambiato tre batteristi nel giro di due album. Recatosi presto sul luogo, riesce ad ascoltare i pezzi da suonare (facenti parte di Trespass) prima del suo turno. La sua abilità sullo strumento ed i suoi trascorsi teatrali fanno di lui il “drummer” ideale per la band. Collins vince l’audizione e sarà quasi esclusivamente batterista del gruppo a partire da Nursery Cryme.

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