Carmen Villani
VN:F [1.9.13_1145]
   Voto medio: 0.0 (0 voti)

Carmen Villani (Ravarino, 21 maggio 1944)

Inizia giovanissima la sua carriera. Vince ben sei concorsi per dilettanti fino quando viene notata da Fred Buscaglione che la vuole come vocalist nella sua orchestra.
Dapprima si cimenta con canzoni ritenute da nigh come “Brucia”, successivamente la sua duttilità vocale le permette di intraprendere la via del beat e proporci “Mille chitarre contro la guerra”, “Bada Caterina” per poi abbracciare la canzone d’autore di Paoli, Bindi e Ciampi.
Raffinatissima interprete, negli anni settanta è attrice in molte pellicole all’epoca ritenute “a luci rosse”.

Appassionata di musica sin da giovanissima, inizia ad esibirsi nelle balere dell’Emilia.

Dopo averla notata in uno spettacolo al Teatro Sociale di Busto Arsizio, Fred Buscaglione, le propone di entrare nel suo gruppo, gli Asternovas, ma l’esperienza si interrompe dopo pochi mesi in seguito alla tragica scomparsa dell’artista in un incidente d’auto.
Continua comunque ad incidere con la Bluebell altri brani.

Dopo alcuni altri 45 giri, arriva la svolta con la partecipazione al film Un uomo da bruciare (1962) diretto da Valentino Orsini e dai fratelli Taviani, in cui canta Un domani per noi, composta dal maestro Gianfranco Intra e da Federico Monti Arduini.

Con il singolo successivo, Brucia (cover di Come and get it) Carmen entra per la prima volta in hit-parade, e grazie a questo successo si moltiplicano le apparizioni televisive: in particolare è ospite fissa (insieme alla collega Cocky Mazzetti) di Strettamente musicale, condotto da Lelio Luttazzi, e di Il paroliere questo sconosciuto, sempre presentato da Luttazzi, con Nicola Arigliano, Fausto Cigliano e Jenny Luna.

Nel 1963 partecipa al Cantagiro con la cover di un brano di Burt Bacharach, dal titolo Io sono così, e la sua voce comincia a incuriosire gli addetti ai lavori per la sua grinta e le venature blues; lo stesso Bacharach, colpito dalla sua voce, vorrebbe affidarle la versione italiana di Anyone Who Had A Heart, brano che negli Stati Uniti ha avuto un grande successo nell’interpretazione di Dionne Warwick, ma la casa discografica di Carmen lascia cadere l’opzione, forse per scarso fiuto commerciale, forse per mancanza di mezzi, e la canzone viene incisa da Petula Clark con il titolo Quelli che hanno un cuore.

Nel 1964 presenta Imparerò a nuotare a Un disco per l’estate e si fa ascoltare nei juke box con Congratulazioni a te, una delle prime canzoni italiane con sonorità beat.

Il 1965 dovrebbe essere l’anno del suo debutto a Sanremo, in coppia con Paul Anka con la canzone La verità (scritta da Sergio Bardotti, Carlo Pes e Armando Trovajoli), ma il progetto va a monte in seguito al ritiro della RCA dalla competizione; il disco esce lo stesso, imponendo al pubblico il personalissimo stile della cantante e più tardi vengono pubblicati il blues Amerai solo me e il melodico Io ca te voglio bene, con cui Carmen si afferma al Festival di Napoli 1965.

1 2

Partecipazioni al festival

1967196919701971

0 commenti

Lascia un Commento