Francoise Hardy
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Françoise Hardy, all’anagrafe Françoise Madleine Hardy (Parigi, 17 gennaio 1944).

Francoise ha un’infanzia non felicissima che trascorre con la mamma ed una sorella più piccola. Suo padre emigrante per lavoro riesce a vederlo solamente due mesi all’anno.I suoi decidono di farle frequentare scuole private gestite da religiosi dove l’artista non si trova bene rendendola malinconica e solitaria. Questo stato la induce a scrivere canzoni e poesie.

Nel 1961 fa un’audizione alla Vogue una nuova casa discografica in cerca di nuovi artisti. Qui conosce Andre’ Bernot,che lavora come tecnico del suono per la Vogue, che colpito positivamente da Francoise decide di insegnarle la musica ed il solfeggio per arricchire il suo bagaglio artistico.Successivamente torna alla Vogue e firma il suo primo contratto discografico.

1962 : Françoise viene lanciata sul mercato discografico francese.Incide un primo extended play contenente “Tous les garcons et les filles”, “Je suis d’accord”, “il est parti un jour” e “Oh oh cherì” sul quale la sua casa discografica punta per lanciarla. Il disco funziona ed entra nella classifica stilata dai lettori di “Salut les copains” una delle riviste musicali piu’ in voga del momento. Ma la sua verà popolarità la raggiunge in una sera, quando gli elettori francesi sono in trepidazione per conoscere i risultati delle elezioni presidenziali.Tutti sono sintonizzati, quando l’artista allieta la serata con le sue canzoni.Questo successo arriva anche nella nostra nazione dove viene pubblicato il primo singolo “oh oh cherì”-”j’ai jete’ mon coeur”.

1963 : Anno intenso per l’artista che vede la pubblicazione di ben cinque singoli:”Tous le garçons et le filles” che ha già venduto solo sul mercato francese due milioni di copie e che raggiunge uno straordinario successo anche in Italia.Nasce così il personaggio Francoise Hardy che non si comporta come una diva, che parla il linguaggio dei giovani e che veste in maniera semplice facendola diventare un esempio da seguire tra i giovani.Al lancio di questo singolo contribuisce anche il musicarello omonimo realizzato da Claude lelouch.Il brano viene tradotto anche in italiano con il titolo “Quelli della mia età restando per ben sei mesi nelle nostre classifiche e risultando la canzone più venduta dell’anno. Anche i successivi due singoli “Le temps de l’amour” composta da Jacques Dutrons e la sua traduzione italiana “L’eta’ dell’amore” vendono benissimo facendo conquistare all’artista un posto di rilievo anche nel cuore degli italiani.

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Partecipazioni al festival

1966

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