Michele Placido
Michele Placido (Ascoli Satriano, 19 maggio 1946)
Studia all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica e fa il suo esordio a teatro nel 1970 col regista Luca Ronconi, nella trasposizione dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.
Quattro anni più tardi, dopo il successo televisivo de Il Picciotto, entra anche nel mondo del cinema interpretando accanto a Ugo Tognazzi e Ornella Muti Romanzo popolare di Mario Monicelli, cui seguono Mio Dio come sono caduta in basso di Luigi Comencini (sempre del 1974) e Marcia trionfale (1976) di Marco Bellocchio. Placido ha pertanto l’opportunità di essere diretto da importanti registi e questo lo aiuta a crescere e a migliorarsi. Nel 1983 interpreta il commissario di Polizia Corrado Cattani nel telefilm La Piovra di Damiano Damiani. Questo personaggio, che ricopre fino al quarto capitolo, lo rende ulteriormente famoso e lo fa conoscere alle nuove generazioni.
Successo e popolarità vedono un’ulteriore forte spinta nel 1989, anno in cui Placido interpreta l’eroico insegnante protagonista di Mery per sempre, di Marco Risi. Sarà lui ad interpretare poi Giovanni Falcone, magistrato ucciso dalla mafia nella strage di Capaci, nell’omonimo film di Giuseppe Ferrara. Negli anni ’90 ha interpretato anche Lamerica (1994) di Gianni Amelio, Padre e figlio (1994) di Pasquale Pozzessere, La lupa (1996) di Gabriele Lavia, Un uomo perbene (1999) di Maurizio Zaccaro e Liberate i pesci (1999) di Cristina Comencini.
Tra le sue ultime prove d’attore, L’odore del sangue (2004) di Mario Martone, Arrivederci amore, ciao di Michele Soavi e Le rose del deserto di Mario Monicelli (2006), Piano, solo di Riccardo Milani e 2061 – Un anno eccezionale di Carlo Vanzina (2007). Nel 1990 presenta al Festival di Cannes la sua prima opera come regista, Pummarò, sul problema degli extra-comunitari, con buoni risultati. Seguono Le amiche del cuore (1992), Un eroe borghese (1995), Del perduto amore (1998), Un viaggio chiamato amore (2002), il fallimentare Ovunque sei (2004), Romanzo criminale (2005), storia della banda della Magliana tratta dall’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo (che, come Placido, fa un cammeo nel film), grande successo in Italia e ottimamente accolto anche alla Berlinale 2006, e Il grande sogno (2008), film sul ’68 in fase di post-produzione.
Al Festival di Sanremo 2009, nella serata dedicata ai duetti, Michele Placido partecipa al fianco di Al Bano con il brano L’amore è sempre amore.
Festival di Sanremo 2011 ritorna ospite al fianco di Al Bano nella serata dei duetti con “Amanda è libera“.

0 commenti