Maurizio Vandelli
Maurizio Vandelli (Modena, 30 marzo 1944).
Leader carismatico e voce solista del più importante Gruppo Italiano degli anni ’60/70: l’EQUIPE 84, creò insieme ai suoi tre compagni Victor, Alfio e Franco, uno stile musicale inconfondibile, ancora oggi imitato e riportato nella storia della musica Italiana come il più grande fenomeno di quei tempi.
L’isterismo collettivo che accompagnava i concerti dell’Equipe ovunque si esibissero, valse ai 4 il soprannome “I Beatles Italiani”.
Successi che ancora oggi molti ricordano come: QUEL CHE TI HO DATO, PAPA’ MAMMA’, ORA PUOI TORNARE, SEI GIA’ DI UN ALTRO, LA FINE DEL LIBRO ecc. (cover di altrettanti successi Inglesi) videro l’esordio discografico di Vandelli & C. e portarono il gruppo ai primi posti delle classifiche Nazionali.
Dalla piccola Casa Discografica in cui aveva iniziato, Maurizio Vandelli passò con l’Equipe alla Ricordi dove conobbe Mogol e con il quale creò canzoni storiche come IO HO IN MENTE TE, nello stesso album ebbero altrettanto successo brani come BANG BANG e RESTA.
L’incontro di Vandelli con Lucio Battisti impegnato a suonare con i Campioni (ex gruppo di Tony Dallara) in una balera di Sanremo segnò la svolta decisiva: trascinò Lucio alla Ricordi dove nacque una intensa collaborazione che portò alla prima grande svolta del Beat Italiano con la famosissima 29 SETTEMBRE a cui seguì NEL CUORE NELL’ ANIMA contenuti nel primo album “stereofonico” in Italia: “STEREOEQUIPE” insieme a UN ANGELO BLU, CASA MIA, POMERIGGIO ORE 6, TUTTA MIA LA CITTA’ e tante altre. Tra le altre cose Maurizio trovò il tempo per produrre i DIK DIK, e con loro portò al successo IO MI FERMO QUI, L’ISOLA DI WIGHT, VENDO CASA, VIAGGIO DI UN POETA ecc…
La crisi inevitabile dell’ Equipe 84 arrivò dopo tanti anni di convivenza, tanto che Vandelli decise di incidere un disco da solista: PERDONA BAMBINA. Lasciò il gruppo ormai allo sfascio, e creò uno studio d’incisione prima, per arrivare a produrre spot pubblicitari per le più grandi aziende Italiane.

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