Fiorello
Rosario Tindaro Fiorello, conosciuto semplicemente come Fiorello (Catania, 16 maggio 1960).
Riesce sempre a far arrivare la sua straripante carica umana direttamente al pubblico, a divertire senza essere spocchioso e ad essere sincero e trasparente in qualunque occasione. Sono questi i motivi, molto semplici, per cui tutti gli vogliono bene, con conseguente pieno di ascolti ogni volta che gli affidano un programma televisivo.
Fiorello, nato Rosario Tindaro a Catania il 16 maggio 1960, è il primo di quattro figli, di cui solo il fratello Beppe ha seguito in parte le sue orme di artista, vantando una più che dignitosa carriera d’attore.
Se non avesse fatto lo show-man, davvero è difficile immaginare quale poteva essere il destino di questo ragazzone simpatico e all’apparenza un po’ ingenuo. Animatore nei villaggi turistici, cantante, presentatore TV, speaker radiofonico, attore e imitatore (esilaranti le sue imitazioni di Ignazio La Russa e Giovanni Muciaccia), rappresenta il Talento in persona. Cresciuto ad Augusta (SR), dove ha frequentato il liceo scientifico, ha fatto la cosiddetta gavetta in una radio locale molto seguita, l’ormai scomparsa Radio Marte. Memorabile il suo tentativo di trasmissione diretta no-stop parlando ininterrottamente per quasi quattro giorni.
Dopo aver conseguito la maturità scientifica inizia a lavorare per alcuni villaggi turistici, diventando uno degli animatori più conosciuti a livello nazionale. Ben presto però abbandona il pubblico delle località balneari per una platea più vasta: nel 1981, chiamato dal famoso talent-scout Claudio Cecchetto, conduce per Radio Deejay una trasmissione di grande successo: “W Radio Deejay”. L’anno successivo esce “Veramente falso”, il suo primo disco, che vende 150.000 copie. Naturale dunque che anche la televisione cominci ad interessarsi a questo eclettico personaggio, capace come pochi di suscitare entusiasmo e di ravvivare tutto ciò che tocca.

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