Eiffel 65
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Gli Eiffel 65 sono un gruppo musicale dance/house italiano nato nel 1998 negli studi della casa discografica torinese Bliss Corporation. La formazione originale della band vede impegnati nel progetto il DJ Gabry Ponte (all’anagrafe Gabriele Ponte, di Torino), il musicista Maurizio Lobina (in arte Maury, originario di Asti) ed il front-man nonché vocalist Jeffrey Jey, alias Gianfranco Randone (originario di Francofonte, in provincia di Siracusa).

Il nome del gruppo è frutto della scelta casuale di un computer che individuò in un elenco di possibili nomi la parola “Eiffel”, alla quale fu aggiunto per errore il numero 65 le cui cifre appartenevano ad un numero telefonico scritto su una demotape. Dopo il distacco di Gabry Ponte e la parentesi con i Bloom 06 (che però come già prospettato dai membri sarà solo temporaneamente accantonata ed avrà una continuazione in un futuro prossimo) che causarono lo scioglimento del gruppo nel 2006, nell’agosto del 2010 Maury e Jeffrey sono tornati a ricostituire gli Eiffel 65, anche con Gabry Ponte, nonostante abbia solo recentemente creato una nuova propria etichetta discografica e ha annunciato impegni che lo vedranno alle prese con collaborazioni internazionali.

Gli inizi
I tre, che già avevano collaborato ad altri progetti interni alla loro casa discografica, per la quale lavoravano dai primi anni ’90, fondano il gruppo in questione nell’ambito della composizione di “Blue (Da Ba Dee)”, canzone nella quale per loro stessa ammissione non nutrivano grandi speranze in termini di vendite. Il disco viene pubblicato ad ottobre del 1998, e senza “deludere le aspettative” non riscuote un particolare successo. Circa cinque mesi dopo il disco viene recuperato dall’emittente lombarda Discoradio, radio locale che trasmette in una vasta zona del nord Italia, specializzata nella trasmissione della musica Italodance. A questo punto scocca la scintilla, e “Blue” passa dall’anonimato alla fama nazionale e sull’onda del successo viene pubblicata anche al di fuori dei confini italiani (Regno Unito, Germania, Francia, Canada, Australia, Spagna, Svizzera, Austria, Danimarca, Russia, Svezia, Finlandia, Norvegia, Grecia, Belgio, Olanda, Irlanda e USA), approdando nelle varie classifiche e raggiungendone in molti casi la vetta. A questo primo singolo ormai entrato nella storia della musica moderna fa seguito a quasi un anno di distanza Move Your Body, anch’essa hit da dancefloor, e allo stesso tempo irraggiungibile nelle classifiche di vendita in molti paesi, composta da Domenico Capuano assieme al dj Roberto Molinaro, membri di casa Blissco. Il disco precederà l’uscita del primo album del gruppo, Europop (1999), un ottimo compromesso tra eurodance (per la maggior parte) e ballate elettroniche. Arrivano a vendere con questo album più di 4 milioni di copie nel mondo di cui 3 milioni solamente negli Stati Uniti (traguardo fino allora impensabile per un artista italiano), diventando così la band italiana di sempre ad essere riuscita a vendere più copie negli Usa. I tre chiudono il millennio con Too Much of Heaven, traccia estratta da Europop. Il brano affronta il tema del denaro in una società dove le cose materiali offuscano i valori dell’amore e dell’amicizia e il gruppo dimostra così di saper andare anche oltre la musica da discoteca.

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Partecipazioni al festival

2003

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