Negrita
I Negrita sono un gruppo alternative rock italiano, formatosi all’inizio degli anni novanta a Capolona, in provincia di Arezzo. Prendono il loro nome da una famosa canzone dei Rolling Stones: “Hey! Negrita“.
Le loro origini risalgono alla seconda metà degli anni ’80, in cui inizialmente il gruppo (ancora in fase di formazione) decide di farsi conoscere sotto lo pseudonimo Gli Inudibili. Il progetto sembra andare bene e nel 1991 decidono di mandare in giro due demo-tape (Qui fa presto sera e Zingara della notte) a radio indipendenti e vari produttori del circolo musicale underground, ma senza alcun successo. Nel 1992 si aggiunge al gruppo il bassista Franco Li Causi e con il terzo demo-tape raccolgono l’attenzione di un giovane produttore, Fabrizio Barbacci, che decide di metterli sotto contratto Black Out/PolyGram (attualmente marchio Universal), proponendo contemporaneamente Roberto Zama Zamagni alla batteria. Il gruppo è in formazione definitiva e, chiusa l’esperienza de Gli Inudibili, decide di chiamarsi Negrita. Nell’estate 1993 lavorano alla registrazione del loro primo album.
Nel 1994 esce l’album Negrita che, seppur preceduto dalla prepotente alta rotazione del singolo Cambio, brano di forte impatto che dà un’impronta della nuova scena rock anni ’90, non viene preso molto in considerazione, nonostante le buone critiche ed i consensi. Importante è la collaborazione con Ligabue nel brano L’han detto anche gli Stones, contenuto nell’album A che ora è la fine del mondo?, in cui il gruppo toscano partecipa agli arrangiamenti. I singoli che seguiranno l’album Negrita sono Rumore e Lontani dal mondo con gli omonimi videoclip, e contemporaneamente segue un lungo tour di 140 date sparse nei vari club di tutta Italia.
La pubblicazione del secondo minialbum Paradisi per illusi risale al 1995. La particolarità dell’album è che racchiude in sé una fase di transizione per quanto riguarda la direzione musicale da intraprendere; i brani sono 6 più una ghost track (Ambience). Il tour prosegue, insieme alla rotazione dei singoli Oltre il confine (con l’omonimo videoclip) e Io sono; la vendita dell’album supererà le 60.000 copie.

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